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Premessa

Premessa

La presente relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010 è stata redatta ai sensi del D.LGS 58/1998 art.154 ter. e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato alla Consob. La presente relazione semestrale è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Intenazionali “Ifrs” emessi dall’International Accounting Standards Board “Iasb” e omologati dall’Unione Europea ed è stata redatta secondo lo Ias 34 – bilanci intermedi.


Nel primo semestre 2010, il Gruppo Hera mette a segno un’ulteriore crescita positiva in tutti i risultati fino all’utile netto nonostante il quadro macro-economico del paese permanga influenzato dalla prolungata crisi economica internazionale. I risultati raggiunti hanno beneficiato del contributo dei nuovi impianti avviati e del contributo derivante dagli usuali fattori di crescita organica sia delle attività liberalizzate, che di quelle regolamentate.

Il contributo dei nuovi impianti avviati è stato peraltro espressione solo di parte delle reali potenzialità: l’impianto di termovalorizzazione di Modena è stato infatti fermo per circa un mese nel primo trimestre a causa dei lavori di normale manutenzione annuale e l’impianto di termovalorizzazione di Rimini è stato avviato all’inizio del mese di giugno; inoltre, il nuovo impianto di cogenerazione da 80 MW di Imola ha funzionato prevalentemente con la produzione di calore beneficiando dell’andamento climatico favorevole dell’inverno, mentre nella generazione di energia elettrica ha operato con bassi livelli di produzione in conseguenza dei non remunerativi livelli dei prezzi di mercato dell’energia.

Il livello contenuto dei prezzi dell’energia elettrica e le migliori condizioni nel mercato nazionale di fornitura di gas metano hanno sotteso una riduzione del fatturato realizzato, un calo dei costi di approvvigionamento e determinato un incremento sia della marginalità nei business energetici in libera concorrenza che un incremento nella marginalità percentuale a livello consolidato di Gruppo. Tali risultati evidenziano il positivo contributo delle strategie perseguite nel bilanciato sviluppo upstream delle attività energetiche a copertura di solo parte delle vendite alla clientela finale.

La strategia di espansione sui mercati liberalizzati, che ha potuto contare su una solida struttura commerciale, un’efficace attività di cross selling e una efficiente struttura di assistenza alla clientela, ha continuato anche nel primo semestre a sostenere la crescita delle vendite nel settore energia elettrica confermando la solidità del presidio nei mercati in libera competizione. E’ stato inoltre registrato un incremento nei volumi di gas venduto grazie alle temperature più rigide dell’inverno che hanno sostenuto in particolare i consumi della clientela residenziale.

Nello smaltimento dei rifiuti si registra una crescita dei rifiuti commercializzati di circa il +8,1%, grazie alla ripresa dei livelli di produzione industriale favorendo la ripresa della domanda di trattamento rifiuti della clientela sia retail che business; tali livelli di attività sono stati sostenuti grazie al potenziamento della capacità impiantistica di trattamento con l’entrata in funzione dei nuovi impianti WTE. La positiva crescita realizzata è stata peraltro influenzata dalla ridotta possibilità di utilizzare gli impianti di discarica per via del difficoltoso accesso dei mezzi di trasporto per le ingenti precipitazioni nevose di questo inverno.

Le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato hanno contribuito in modo importante alla crescita dei risultati realizzati nel primo semestre prevalentemente grazie sia agli adeguamenti tariffari, in coerenza con i ritorni garantiti dalle leggi nazionali e dai nuovi sistemi tariffari, sia per l’effetto della continua efficienza operativa. In particolare nella distribuzione del gas le autorità nazionali hanno fissato i livelli tariffari per il corrente esercizio sulla base di una rivalutazione degli asset emersa dal passaggio a un sistema di valutazione puntuale del capitale investito al posto del sistema “parametrico” ampiamente utilizzato in passato.

Infine, alla crescita dei risultati ha contribuito anche la strategia di sviluppo per linee esterne che ha comportato il pagamento di minori canoni di locazione relativi alle reti di distribuzione gas e teleriscaldamento acquistati nel 2009.

I risultati operativi nel semestre hanno segnato un progresso rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente grazie al contributo di tutte le aree strategiche d’affari del Gruppo (Ambiente, Energia e Reti) con il concorso di tutti i fattori di crescita sia interni, che esterni. Tali sviluppi hanno sostenuto la crescita anche dell’utile netto consolidato di Gruppo nonostante l’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari influenzati, rispettivamente, dall’entrata in funzione dei nuovi impianti e dall’aumento dell’indebitamento netto che è passato dai 1.788,4 milioni di euro del giugno 2009, ai 1.970,6 milioni di euro del giugno 2010.

Nel primo semestre la gestione finanziaria di Gruppo ha inoltre beneficiato di una generazione di cassa positiva derivante dalla gestione operativa e dalla riduzione degli investimenti connessi allo sviluppo impiantistico; questi effetti hanno permesso di compensare in parte l’effetto del pagamento dei dividendi e degli utili di pertinenza di terzi (DPS di 8 centesimi di euro ad azione) e di riconfermare la solidità della struttura finanziaria del Gruppo

Nel mese di luglio è stato perfezionato un accordo vincolo finalizzato alla cessione di una quota di minoranza di Herambiente pari al 20%. L’accordo prevede, tra l’altro, la possibilità di cedere un ulteriore 5% entro dicembre 2010.

 
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